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7 modi per ridurre il turnover in azienda

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Le risorse umane nel web.2 e oltre: come adeguarsi?

 


 
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7 modi per ridurre il turnover in azienda

Un alto turnover è un problema comune a molte aziende: infatti, a una maggiore flessibilità nel mondo lavorativo si è aggiunta una maggiore mobilità. Ma cosa significa “turnover”? Nel contesto delle risorse umane, il turnover si riferisce alla misura del tasso in cui una data azienda incrementa o perde il proprio personale.

Ma perché è così importante mantenere il tasso di turnover a un livello accettabile? Secondo Schlesinger and Heskett, 1991, quando si fa un esame dei costi (sia quelli reali, come il tempo speso per reclutare una nuova risorsa, sia i costi di opportunità, come la perdita di produttività), il costo del turnover di un lavoratore è stato stimato essere fino al 150% del pacchetto remunerativo del lavoratore.

Ora in Italia stiamo entrando in una nuova realtà lavorativa: i giovani che entrano nel mondo del lavoro hanno meno sicurezza e protezioni dei propri genitori. Di conseguenza può venire meno il senso di lealtà e fiducia nel datore di lavoro, e rimanere tutta la vita nella stessa azienda è poco attraente. Per il datore di lavoro sarà sempre più difficile trovare personale motivato e qualificato – e una volta trovato, sarà sempre più difficile trattenerlo. Negli Stati Uniti da tempo si unisce alla busta paga una serie di benefici volti soprattutto a migliorare la qualità della vita dei dipendenti. Asili nido, bonus e premi, feste aziendali, palestre all’interno dell’azienda sono solo un esempio. Anche in Italia le grandi aziende stanno iniziando ad adeguarsi al modello americano, ma c’è ancora molta strada da fare anche dal punto di vista della mentalità. Finanziare lo sviluppo di un asilo nido può sembrare una grande spesa, ma quando si considera che donne che hanno la possibilità di portare i propri figli nell’asilo nido aziendale tornano a lavorare prima dalla maternità e lavorano in media il 30% in più rispetto a donne che non hanno tale possibilità, forse il costo si giustifica.

Diventa quindi importante identificare le cause primarie di un alto turnover e entrare nella mentalità che lo stipendio non è più la variabile principale per trattenere un lavoratore. Le cause possono essere molteplici – un lavoratore può andarsene per un ambiente di lavoro troppo esigente, o per aver ricevuto un’offerta migliore, o semplicemente per dare un cambio alla propria carriera.

Ecco quindi una serie di consigli che possono aiutare la vostra azienda a diventare non solo più solida, ma anche una fonte di invidia da parte di chi non ne fa parte.

1. Offrite ai dipendenti la possibilità di partecipare a corsi di aggiornamento e di sviluppo. Date cioè la possibilità a tutti di migliorare i propri punti deboli: corsi di lingua o di computer sono solo un esempio.

2. Incoraggiate i dipendenti a dedicare tempo lavorativo al volontariato. Lasciare che i propri dipendenti partecipano attivamente a opere di volontariato durante orari lavorativi, come fa Google, può portare diversi benefici anche dal punto di vista dell’immagine aziendale. E’ anche un forte strumento per accrescere il senso di appartenenza e comunità all’interno dell’azienda.

3. Adeguate gli stipendi alla media del mercato. Ovviamente anche la remunerazione è importante: può anche non essere la causa primaria per cui un dipendente decide di andarsene, ma diventa un’ottima giustificazione. La maggior parte delle aziende non può difendersi in tal senso perché non paga molto bene.

4. Rendete più flessibile la job rotation e, quando possibile, i trasferimenti all’estero. Molti dipendenti scelgono di cambiare lavoro per provare esperienza nuove. Offrigliele all’interno dell’azienda risolve il problema e aiuta a mantenere alta la motivazione. Mai dire a un dipendente che non è pronto per un cambio di ruolo, o che è troppo junior, o che non è da abbastanza tempo in azienda: dire una di queste cose garantisce che tale dipendente cercherà presto altrove.

5. Controllate la performance dei manager. Calcolate il tasso di turnover per ogni manager: quelli con un alto tasso dovranno essere aiutati nel sviluppare migliori competenze nella gestione del personale. Un cattivo ambiente di lavoro è spesso creato da un responsabile di gruppo/reparto incapace di valorizzare le capacità delle singole persone o incapace di fidarsi del lavoro altrui. Inoltre, problemi di questo tipo vengono spesso comunicati all’esterno, e presto si verrà a creare una reputazione aziendale negativa.

6. Chiedete giustificazioni al personale che ha deciso di dare le dimissioni. Sottoponete alle persone che hanno deciso di lasciare l’azienda un questionario o organizzate un incontro. Cercate di capire le reali motivazioni che l’hanno spinta a rassegnare le dimissioni. Ciò vi aiuterà a capire meglio i problemi e le mancanze dell’azienda.

7. Ricordate che ciò che rende un’azienda solida, innovativa e in crescita sono i dipendenti, la loro motivazione e il loro entusiasmo.

 

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